Ultimo giorno.
Non è ancora la fine, ma se ne assapora il gusto amaro, o visto la quantità di zuccheri che imperversano qui negli stati uniti, il dolce gusto.
Lyndsey è già a casa, e tutto per lei ritorna normalità. Per noi soltanto un’assenza che si sente sin dal mattino, e nelle abitudini di questa ultima e nuova convivenza.
Ci si alza presto per sfruttare l’ultima giornata, solita trafila tra la Bar Station e l’aeroporto, e siamo in centro e il sole questi ultimi giorni è dalla nostra parte. E’ lunedi’, (il nostro conto dei giorni è fuori uso da qualche tempo) cosi qualche piccolo museo interessante oggi è chiuso. Cosi si va al Jewish Museum progettato da Daniel Libeskind, come ormai molto spesso accade per le strutture culturali, nasce dalla trasformazione di un edificio industriale abbandonato. In questo caso si tratta di un’ex centrale elettrica che si affaccia su Mission Street, tra la 3rd e la 4th Street della downtown, nel quartiere di Yerba Buena in via di sviluppo, che da un’iniziativa come questa potrebbe trarre un importante contributo al suo rinnovamento economico-sociale. Bello è interessante, cosi dal museo dei cartoni arriviamo a Shrek e il suo creatore.
Un riposino nel parco di Yerba Buena e poi dopo il blocco emotivo di Ale (da quando ha saputo che bisognava prenotare la visita ad Alcatraz mesi prima non si è più ripresa) il pomeriggio passa all’insegna di shopping nella speranza di trovare l’acquisto dell’estate.
Concludiamo con una Pizza, stranamente quasi buona e un dolce dalle dimesioni spropositate.
Valigia quasi fatta mentre ascolto una voce lontana.
Ci siamo. A presto.





Commenti Recenti