There’s a place off Ocean Avenue and Jericho Beach

28 07 2008

Lo so lo so, sono un po’ indietro con i miei resoconti giornalieri.

Ora cercherò di Rimediare.

Ieri.

Giornata dal sapore orientale, è la mia prima chinatown ed è anche una delle più grandi.Sono curioso come sempre. D’improvviso il quartiere cambia, cambiano i colori, le auto, i suoni, e ovviamente i tratti delle persone. Momenti silenzioni ricambiati da un traffico metropolitano di persone che si spinge attraverso un ingresso circolare verso attimi di pace in giardino d’altri tempi. Un bellissimo giardino riprodotto secondo le più precise e particolari “leggi” della società orientale. Qui la calma e la quiete è amplificata, e non si percepisce di essere nel mezzo di una grande città in espansione. La meditazione è automatica, quasi salisse su dalle ninfee e da quelle coloratissime carpe.

Fame, direzione Scienze World. Una sfera che contiene tutta la curiosità che ogni bambino possiede. Spiegata cosi la scienza può essere davvero una grande arma per un fututo più chiaro. Se avessi visto un posto cosi a 10 anni ora sarei sicuramente uno scienzato, un chimico, un biologo, un astronauta..etc etc..

Per grandi e bambini, per grandi bambini e bambini grandi.

Si torna a casa , o almeno ci si prova e si macinano chilometri lungo i lavori di Vancouver 2010 e una passeggiata originale con strane pachine e sedie vicino a False Creek.

“C’è un dollaro d’argento sul fondo del ((FALSE Creek)).
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì.”

Qui pedoni e ciclisti vivono strane storie, a volte insieme a volte separati, un odio amore quasi sempre ricambiato. nonostante tutto magari a qualcuno capita una giornata storta, capita a tutti no? anche a la signora che mi urla un finissimo “Fuck” perchè ho invato la corsia delle bici.

College di Art &Design, su isoletta verdissima e sotto il grande ponte, Grandville Island. Un villaggio dentro una città, dove la gente è più country e wild che nella vicina Yaletown. Ci piace e ci torniamo magari anche a sentire quella graziosa cantante, un po’ country, un po’ rock, un po’ blues, un mix tra Sheryl Crow e Jewel.

Potevo perdermi the dark knight?ovviamente no, cosi cinema, e sorprendentemente si capisce.

Oggi.

il bucato è sempre più un mistero, inizio a pensare che non lo faremo mai, ma dai Jefferson era tutto cosi semplice, ed ognuno sapeva sempre cosa fare!

Il ponte ormai non è più un problema, e  la strana si allunga verso brodway street e la 4th Ave, siamo oltre la cartina, e un piccolo puntino rosso si sposta oltre ai confine del foglio, seguito da un dito finisce a circa 4-5 cm dal bordo.Mai stati cosi lontani. Jericho beach ha un bel nome, tranquilla spiaggia dopo studenti genitori beach volley, volano e barbecue.

La pioggia, un gelato e un Log, (lunghi tronchi utilizzati quasi come panchine sulla spiaggia)

La stanchezza inizia a farsi sentire, e arriviamo a pratici curati e case da Sogno vicino all’UGC, il campus universitario più grande della città. Un’altra città dentro la città, stavolta però tutta giovane e diversa.

Un bus ci accompagna verso casa. Sorrido. Qui la gente sorride e ricambi sorrisi, sempre. Elogio al sorriso.





Chinatown, Gardens, Science World, Granville island, Scotiabank Theatre Vancouver

27 07 2008

Chinatown, Gardens, Science World, Granville island, Scotiabank Theatre Vancouver…

aggiungerei stanchezza e letto. A domani.

have a nice day!