Italiani all’estero (in un giorno quasi speciale)

31 07 2008

Ormai tutto inizia a diventare routine, ma è l’ultimo giorno ed ogni cosa prova a prendere più significato e più importanza. La mattinata inizia a GranVille Island, qualcuno fa confusione tra isola e penisola percui, per evitare kilometri di prima mattina, prendiamo una seabus per attraversare 20 metri di oceano.

Giretto tra i vari Market, ma niente che mi convinca in modo particolare.

Qualcuno di inaspettato arriva da Seattle su una macchina, su grandi strade americane, tante corsie e poca velocità. Ale e Paolo in compagnia dell’italoamericana Daniela. Per ingannare l’attesa del loro arrivo, giro per Pacific Centre dove qualche acquisto è quasi obbligatorio. E cosi mi ritrovo con un paio di occhiali nuovi, qualche soldino risparmiato e un’ora da spendere all’Apple Store al piano superiore!.

Apple Store è un posto magico, per grandi e bambini e per chi ancora non conosce le gioie che un Mac può offrire. Convinco Ale all’ennesimo acquisto mentre carico il mio account flickr su Apple Tv, cosi su un megaschermo vengono proiettate senza problemi le mie foto!…piccole soddisfazioni, e qualche secondo di celebrità alla Oscar Wilde (UN GIORNO TUTTI AVRANNO DIRITTO A 15 MINUTI DI CELEBRITA‘).

Ma oggi posso permettermelo perchè vedo che qualcuno ha già iniziato a farmi gli Auguri, Da qualche parte del mondo ho già un anno in più. hehehe

Incontriamo gli amici italiani, un drink, un pranzo e molte dritte sulle strane usanze degli americani. Daniela ci spiega molte cose, cose necessarie e non scontante. Almeno per noi.

La nostra giornata con loro dura poche ore perchè dobbiamo tornare a casa, organizzarci e sentir Lyndsey per la grande partenza di domani.

..Leaving Vancouver Never easy…

Ps.

Ringrazio tutti per gli auguri…tutti quelli che me li hanno già fatti!

Ci si sente in California!





There’s a place off Ocean Avenue and Jericho Beach

28 07 2008

Lo so lo so, sono un po’ indietro con i miei resoconti giornalieri.

Ora cercherò di Rimediare.

Ieri.

Giornata dal sapore orientale, è la mia prima chinatown ed è anche una delle più grandi.Sono curioso come sempre. D’improvviso il quartiere cambia, cambiano i colori, le auto, i suoni, e ovviamente i tratti delle persone. Momenti silenzioni ricambiati da un traffico metropolitano di persone che si spinge attraverso un ingresso circolare verso attimi di pace in giardino d’altri tempi. Un bellissimo giardino riprodotto secondo le più precise e particolari “leggi” della società orientale. Qui la calma e la quiete è amplificata, e non si percepisce di essere nel mezzo di una grande città in espansione. La meditazione è automatica, quasi salisse su dalle ninfee e da quelle coloratissime carpe.

Fame, direzione Scienze World. Una sfera che contiene tutta la curiosità che ogni bambino possiede. Spiegata cosi la scienza può essere davvero una grande arma per un fututo più chiaro. Se avessi visto un posto cosi a 10 anni ora sarei sicuramente uno scienzato, un chimico, un biologo, un astronauta..etc etc..

Per grandi e bambini, per grandi bambini e bambini grandi.

Si torna a casa , o almeno ci si prova e si macinano chilometri lungo i lavori di Vancouver 2010 e una passeggiata originale con strane pachine e sedie vicino a False Creek.

“C’è un dollaro d’argento sul fondo del ((FALSE Creek)).
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì.”

Qui pedoni e ciclisti vivono strane storie, a volte insieme a volte separati, un odio amore quasi sempre ricambiato. nonostante tutto magari a qualcuno capita una giornata storta, capita a tutti no? anche a la signora che mi urla un finissimo “Fuck” perchè ho invato la corsia delle bici.

College di Art &Design, su isoletta verdissima e sotto il grande ponte, Grandville Island. Un villaggio dentro una città, dove la gente è più country e wild che nella vicina Yaletown. Ci piace e ci torniamo magari anche a sentire quella graziosa cantante, un po’ country, un po’ rock, un po’ blues, un mix tra Sheryl Crow e Jewel.

Potevo perdermi the dark knight?ovviamente no, cosi cinema, e sorprendentemente si capisce.

Oggi.

il bucato è sempre più un mistero, inizio a pensare che non lo faremo mai, ma dai Jefferson era tutto cosi semplice, ed ognuno sapeva sempre cosa fare!

Il ponte ormai non è più un problema, e  la strana si allunga verso brodway street e la 4th Ave, siamo oltre la cartina, e un piccolo puntino rosso si sposta oltre ai confine del foglio, seguito da un dito finisce a circa 4-5 cm dal bordo.Mai stati cosi lontani. Jericho beach ha un bel nome, tranquilla spiaggia dopo studenti genitori beach volley, volano e barbecue.

La pioggia, un gelato e un Log, (lunghi tronchi utilizzati quasi come panchine sulla spiaggia)

La stanchezza inizia a farsi sentire, e arriviamo a pratici curati e case da Sogno vicino all’UGC, il campus universitario più grande della città. Un’altra città dentro la città, stavolta però tutta giovane e diversa.

Un bus ci accompagna verso casa. Sorrido. Qui la gente sorride e ricambi sorrisi, sempre. Elogio al sorriso.





Into the Wild

26 07 2008

Hornby St. ci porta direttamente al maro e alla perfetta SeaBus, navetta panoramica sul mare. Una manciata di minuti e siamo dall’altra parte. Approdiamo a Lonsdale Quay dove una mini stazione di autobus ci attende. Non si puo’ sbagliare. Bay #8, direzione Grouse Mtn.

Grouse Mountain è un centro polivalente per vivere la montagna a 360 gradi. Mare e Montagna, Estate ed inverno. Passeggiate Acqua, experience vissute grazie ad Orsi, spettacoli comici ed ironici sui popolarissimi tagliaboschi canades, Aquile e Falchi e il temutissimo Orso Grizzly! La navetta che ci accompagna sino alla base di partenza ci mostra, scorci di un’insolita vancouver fatta di casa regolari, ma diverse tra loro e classiche strade americane.

Evitiamo la cabinovia all’andata, che Lyndsey chiama Gondola, forse perchè ondeggia e oscilla come quasi non saper decidere tra l’oceano o questa incontaminata foresta. Ci sono gli orsi ma il sentiero (trail) sembra sicuro, è curato a livelli inimmaginabile per i nostri monti, tantissimi gradini di legno che portano verso il cielo. Alla partenza mi diverto guardando un distributore di bibite energetiche quasi se fosse una corsa, ma effettivamente c’e molta gente che se la fa di corsa o in tutta fretta come un ottimo allenamento.

La salita è dura e costante… a volte bisogna chinarsi e appoggiarsi al prossimo gradino spinti dalla notevole pendenza, ma si sale in fretta. E poi arriviamo dalle ormai vecchie montagne olimpiche, dobbiamo passare il testimone si, ma non possiamo permetterci certi figure! Tantissima gente sale sola, rintanati nel proprio ipod, io ho lasciato le cuffie in casa, ma salgo deciso col mio passo e canticchio la stupenda colonna sonora di into the wild di Eddie Vedder. Gia oggi mi sento anche io Alexander Supertramp! Luci Supertramp suona anche meglio!

Torniamo a casa a piedi, passando per il 4th Canadian Islamic Cultural Expo, davanti alla Art gallery, una cena economica per provare i sapori di una cultura nuova. Questo la dice davvero lunga sull’importanza che le diverse culture possono avere nella società. Specie in una realtà cosi giovane come quella canadese.

Un contest improvvisato di BreakDance con tanto speaker dall’altra parte del palazzo, mentre indisturbati dei vecchi giocano a scacchi su una panchina incuranti di tutto quel che gli succede intorno.

Friday night e le strade di Granville st. sono chiuse al traffico, festa, divertenti risciò trainati da Bici Custom con tanto di musica girano avanti ed indietro, ma sono sempre vuoti, nessuno osa salire forse o forse non c’e nessuno ancora cosi ubriaco.

Birra canadese, Molson, I’m canadian!! cosi infatti per anni è stato il motto dei loro spot tv! mi sento canadese anche io oggi, nonostante l’inglese, non ancora ottimo, step by step dicono…

Luci supertramp vi saluta. Have a nice day!