The Flight / Il Volo e Vancouver

23 07 2008

Finalmente in volo.

“Il ghiaccio inizia a formarsi un po’ sul finestrino da cui ho la possibilità di scrutare il mondo per qualche ora. Non ero mai stato cosi in alto. Ti abbassi, ti incolli all’oblò e su con gli occhi finchè il bordo te lo impedisce; la più bella sfumatura di blue mai vista, nemmeno il campionario dei colori Pantone può offrire un paragone all’altezza. Tutto questo sfocia in un bianco di una fedelissima sfocatura photoshoppiana per poi farsi nitido e preciso sui contorni delle nuvole. Solo nuvole con nuvole e con sotto altre nuvole che a sua volta coprono nuvole e tutti coloro che da laggiù per qualunque ragione guardano il cielo.”

VANCOUVER

airport – la pace e la tranquillità regnano incontrastate, mai visto un posto tanto accogliente e silenzioso, un oasi serena, una nuova concezione per un aeroporto, ci sono totem, fontane, e scorrono immagini senete e gioiose di un paese che forse cosi lo è per davvero. Tutti ordinati e silenziosi, pacati, controlli attenti e precisi,bagagli subito trovati. funziona tutto, Immediata è anche la chiamata a Lyndsey, il taxi,forse questo cosi troppo silenzioso da rendere ancora più grande ai nostri occhi questa città.

Dopo piccoli momenti di panico,e forse dopo aver svegliata, Lyndsey ci accoglie insieme a Ryan, con una pizza in mano…ci sentiamo a casa e non è merito della pizza!Grazie.Thank you.

Ora ho 4 orologi che fusi diversi ..quale sarà l’ora giusta se davvero esiste?quante ora ho viaggiato?quante ore ho dormito?e come se avessi viaggiato indietro nel tempo? Troppe domande e poche risposte e forse anche troppo poco tempo per rispondere, visto che di tempo di parlava. It’s my turn!!(per il bagno e la doccia)…Vi saluto…Buonanotte, Buongiorno…