Arriviamo a San Francisco nel tardo pomeriggio, dopo un viaggio in macchina nemmeno troppo lungo. Facciamo tappa “Casa de Fruta”, una piccolissima realtà familiare che vende frutta e prodotti tipici.
Davvero piacevole, Cibo, sosta carburante e via.
La strada sino a qui era stata degna di un set cinematografico. Colline di un giallo mai visto alternate al nero cicatrice di qualche recente incendio. Potrei aggiungere un action movie visto una donna alla guida di un pickup decide di uscire di strada e invadere la corsia mentre sopraggiungeva un enorme Truck. Re di queste strade.
Riportiamo l’auto all’aeroporto, prenotiamo l’albergo e in poco tempo siamo già in centro, pronti a ricevere il gelido saluto di San Francisco. In poche ore, uno sbalzo termico notevole, l’estate più fredda di tutta la california.
Stanchi incontriamo gli architetti conosciuti al mio compleanno, che ci ospitano questa sera visto il nostro stato di Homeless…Siamo in una bella zona, giovane e abbastanza ricca, Marina.
La serata passa tra locali e biliardi, dove la gente cerca di scommettere su ogni palla.
Lyndsey beve un po’ ma è divertente.molto.
Ovunque ci giriamo incontriamo Italiani, e li riconosciamo per il loro modo di chiedere indicazioni, me ne accorgo pure io lontano chilometri anzi qui miglia o piedi. Spero di non esser cosi anche io, ma è solo una speranza.





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