” – Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
- Dove andiamo?
- Non lo so, ma dobbiamo andare.”
Devo dire che ti ho sempre immaginato cosi, cosi come sei arrivata ai miei occhi, silenziosa, tra la nebbia e il sole, tra il sole e la luna, tra la luna e le montagne incontaminate o semplicemente tra il mare e il mare.
Orgoglioso dei racconti di Jack Kerouac, sulle stesse strade, sulle sue strade. Sono ansioso come un teenager che attende di incontrare la sua star preferita. Come un anima senza meta che cerca BEATitude.
Miglia di asfalto passano sotto di noi accompagnate dalle linee gialle che dividono la carreggiata e che creano un contrasto degno di una fotografia. Il resto è tutto surreale, nuvole che corrono veloci, mentre ci lasciamo alle spalle il tramonto, le spiagge bianche e il freddo di un’oceano ormai senza stagioni. ” Luci”
Oggi Luci mi concede di raccontare una pagina del nostro viaggio…quindi a me la parola per raccontare questo 3 agosto!
Ci alziamo piuttosto tardi, la suite che siamo riusciti ad accaparrarci a poco prezzo la sera prima è così bella che quasi non vogliamo andarcene!
Si parte: direzione Monterey, sulla strada ci fermiamo a visitare un tipico lighthouse sulla costa, un vecchio “lupo di mare” ci racconta storie di vita passata… ci si immagina personaggi da film persi nella solitudine dell’oceano a scrivere diari osservando il mare, ad ascoltare canzoni alla radio mentre badano al prezioso funzionamento del loro faro.
Si riparte, percorriamo la 17 miles che si dirama per la penisola di Monterey tra case bellissime, campi da golf, animali selvaggi e bianche spiagge; la pineta contorna il tutto accompagnandoci sino alla vicina Carmel. E’ una sorpresa questo piccolo e pittoresco paesino, qui le insegne al neon sono vietate e tutto conserva un grazioso gusto antico.
Negozietti e gallerie d’arte si susseguono a ogni isolato, quasi come tanti piccoli musei dove non si può rimanere che affascinati della qualità e originalità delle opere o dei prodotti in mostra.
Dopo una doverosa sosta al messicano per un pranzo un pò posticipato (5.30 pm!) ripartiamo alla ricerca di Big Sur. Percorriamo la strada sulla costa che si apre ai nostri occhi in tutta la sua bellezza, il cielo nuvoloso spegne i colori ma non la magia e l’atmosfera di questi luoghi incontaminati: frastagliate e selvagge scogliere sull’oceano e brulle colline. Il sole fatica a farsi strada fra la coltre di nuvole basse sull’oceano, ma il gioco di luci rende il tutto ancora più affascinante.
Big Sur si presenta come un insieme di piccoli cottage tra le pinete, lo costeggiamo e superiamo in fretta…è presto per fermarci anche se la notte sta calando.
Il buio ci accompagna ancora per qualche miglio sino al primo gruppo di motel, sembrano esserci segni di vita che ci consolano dall’inquietudine dell’oscurità di questa costa selvaggia…notte dunque…si va a dormire con la speranza di svegliarci col caldo sole della California che in questi giorni gioca davvero a farsi desiderare…! ” Ale”
















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