Salinas – Monterey – Carmel – Big Sur

5 08 2008

” – Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.
- Dove andiamo?
- Non lo so, ma dobbiamo andare.”
Devo dire che ti ho sempre immaginato cosi, cosi come sei arrivata ai miei occhi, silenziosa, tra la nebbia e il sole, tra il sole e la luna, tra la luna e le montagne incontaminate o semplicemente tra il mare e il mare.
Orgoglioso dei racconti di Jack Kerouac, sulle stesse strade, sulle sue strade. Sono ansioso come un teenager che attende di incontrare la sua star preferita. Come un anima senza meta che cerca BEATitude.
Miglia di asfalto passano sotto di noi accompagnate dalle linee gialle che dividono la carreggiata e che creano un contrasto degno di una fotografia. Il resto è tutto surreale, nuvole che corrono veloci, mentre ci lasciamo alle spalle il tramonto, le spiagge bianche e il freddo di un’oceano ormai senza stagioni. ” Luci”

Oggi Luci mi concede di raccontare una pagina del nostro viaggio…quindi a me la parola per raccontare questo 3 agosto!
Ci alziamo piuttosto tardi, la suite che siamo riusciti ad accaparrarci a poco prezzo la sera prima è così bella che quasi non vogliamo andarcene!
Si parte: direzione Monterey, sulla strada ci fermiamo a visitare un tipico lighthouse sulla costa, un vecchio “lupo di mare” ci racconta storie di vita passata… ci si immagina personaggi da film persi nella solitudine dell’oceano a scrivere diari osservando il mare, ad ascoltare canzoni alla radio mentre badano al prezioso funzionamento del loro faro.
Si riparte, percorriamo la 17 miles che si dirama per la penisola di Monterey tra case bellissime, campi da golf, animali selvaggi e bianche spiagge; la pineta contorna il tutto accompagnandoci sino alla vicina Carmel. E’ una sorpresa questo piccolo e pittoresco paesino, qui le insegne al neon sono vietate e tutto conserva un grazioso gusto antico.
Negozietti  e gallerie d’arte si susseguono a ogni isolato, quasi come tanti piccoli musei dove non si può rimanere che affascinati della qualità e originalità delle opere o dei prodotti in mostra.
Dopo una doverosa sosta al messicano per un pranzo un pò posticipato (5.30 pm!) ripartiamo alla ricerca di Big Sur. Percorriamo la strada sulla costa che si apre ai nostri occhi in tutta la sua bellezza, il cielo nuvoloso spegne i colori ma non la magia e l’atmosfera di questi luoghi incontaminati: frastagliate e selvagge scogliere sull’oceano e  brulle colline. Il sole fatica a farsi strada fra la coltre di nuvole basse sull’oceano, ma il gioco di luci rende il tutto ancora più affascinante.
Big Sur si presenta come un insieme di piccoli cottage tra le pinete, lo costeggiamo e superiamo in fretta…è presto per fermarci anche se la notte sta calando.
Il buio ci accompagna ancora per qualche miglio sino al primo gruppo di motel, sembrano esserci segni di vita che ci consolano dall’inquietudine dell’oscurità di questa costa selvaggia…notte dunque…si va a dormire con la speranza di svegliarci col caldo sole della California che in questi giorni gioca davvero a farsi desiderare…! ” Ale”





There’s a place off Ocean Avenue and Jericho Beach

28 07 2008

Lo so lo so, sono un po’ indietro con i miei resoconti giornalieri.

Ora cercherò di Rimediare.

Ieri.

Giornata dal sapore orientale, è la mia prima chinatown ed è anche una delle più grandi.Sono curioso come sempre. D’improvviso il quartiere cambia, cambiano i colori, le auto, i suoni, e ovviamente i tratti delle persone. Momenti silenzioni ricambiati da un traffico metropolitano di persone che si spinge attraverso un ingresso circolare verso attimi di pace in giardino d’altri tempi. Un bellissimo giardino riprodotto secondo le più precise e particolari “leggi” della società orientale. Qui la calma e la quiete è amplificata, e non si percepisce di essere nel mezzo di una grande città in espansione. La meditazione è automatica, quasi salisse su dalle ninfee e da quelle coloratissime carpe.

Fame, direzione Scienze World. Una sfera che contiene tutta la curiosità che ogni bambino possiede. Spiegata cosi la scienza può essere davvero una grande arma per un fututo più chiaro. Se avessi visto un posto cosi a 10 anni ora sarei sicuramente uno scienzato, un chimico, un biologo, un astronauta..etc etc..

Per grandi e bambini, per grandi bambini e bambini grandi.

Si torna a casa , o almeno ci si prova e si macinano chilometri lungo i lavori di Vancouver 2010 e una passeggiata originale con strane pachine e sedie vicino a False Creek.

“C’è un dollaro d’argento sul fondo del ((FALSE Creek)).
I nostri guerrieri troppo lontani sulla pista del bisonte
e quella musica distante diventò sempre più forte
chiusi gli occhi per tre volte
mi ritrovai ancora lì
chiesi a mio nonno è solo un sogno
mio nonno disse sì.”

Qui pedoni e ciclisti vivono strane storie, a volte insieme a volte separati, un odio amore quasi sempre ricambiato. nonostante tutto magari a qualcuno capita una giornata storta, capita a tutti no? anche a la signora che mi urla un finissimo “Fuck” perchè ho invato la corsia delle bici.

College di Art &Design, su isoletta verdissima e sotto il grande ponte, Grandville Island. Un villaggio dentro una città, dove la gente è più country e wild che nella vicina Yaletown. Ci piace e ci torniamo magari anche a sentire quella graziosa cantante, un po’ country, un po’ rock, un po’ blues, un mix tra Sheryl Crow e Jewel.

Potevo perdermi the dark knight?ovviamente no, cosi cinema, e sorprendentemente si capisce.

Oggi.

il bucato è sempre più un mistero, inizio a pensare che non lo faremo mai, ma dai Jefferson era tutto cosi semplice, ed ognuno sapeva sempre cosa fare!

Il ponte ormai non è più un problema, e  la strana si allunga verso brodway street e la 4th Ave, siamo oltre la cartina, e un piccolo puntino rosso si sposta oltre ai confine del foglio, seguito da un dito finisce a circa 4-5 cm dal bordo.Mai stati cosi lontani. Jericho beach ha un bel nome, tranquilla spiaggia dopo studenti genitori beach volley, volano e barbecue.

La pioggia, un gelato e un Log, (lunghi tronchi utilizzati quasi come panchine sulla spiaggia)

La stanchezza inizia a farsi sentire, e arriviamo a pratici curati e case da Sogno vicino all’UGC, il campus universitario più grande della città. Un’altra città dentro la città, stavolta però tutta giovane e diversa.

Un bus ci accompagna verso casa. Sorrido. Qui la gente sorride e ricambi sorrisi, sempre. Elogio al sorriso.